lunedì 29 maggio 2017

La sua signora : taccuino  di Leo Longanesi
Un classico di Leo Longanesi, un «taccuino» in cui il genio di Leo Longanesi si esprime nella forma che più gli era congeniale: epigrammi, frammenti, osservazioni, sarcasmi, poesiole, caricature.

In La sua signora, pubblicato postumo nel 1957, riecheggia l’impareggiabile arte di conversatore di Leo Longanesi e a poco a poco si delinea l’immagine di un paese conformista, mammista, retorico e cattolico, vanaglorioso e disposto, sempre, alla lacrima e al compromesso, alla strombazzata e alla frode fiscale. Insomma, oggi come ieri, «alla manutenzione, l’Italia preferisce l’inaugurazione»; e in quest’Italia piena di magagne l’autore si scopre, senza rimedio, italiano fino all’osso. Proprio questo conferisce alle sue battute tanto mordente e, in fondo, tanta malinconia e un senso amaro di dissociazione e d’insofferenza, sotto la veste scintillante e lieve del gioco di parole, del motto arguto.

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